lunedì 17 agosto 2015

Parte 2 - Dal libro 'A Est di Anyang' - Segue traduzione in inglese di Rita Caprioglio


La Storia

1 - Agli inizi della protostoria, Fu Xi dominava il mondo. Innalzato lo sguardo alla volta celeste, egli contemplò le immagini nel Cielo; abbassato lo sguardo egli meditò sugli accadimenti che avvenivano sulla Terra attraverso il comportamento degli uccelli e degli animali ed il loro adattamento ai luoghi. Contemplando il Cielo, egli partì direttamente da se stesso; contemplando la Terra, egli partì indirettamente dalle cose.
(Fu-Xi, mitico Imperatore dell’Alta Antichità, è considerato l’inventore della numerologia e dei trigrammi o Segni. Egli è considerato anche il primo dei grandi ordinatori del territorio cinese, unitamente a Shennong e a Huang-Ti, Imperatori che gli succedettero).
Questo ultimo passo del Ta Qiuan mi sembra illuminante per risolvere la diatriba: Fu Xi poté comprendere le Leggi del Cielo (le Virtù degli Spiriti Luminosi) attraverso i trigrammi, ma è solo raddoppiando i suoi trigrammi che poté ordinare le relazione dei Diecimila Esseri.
Per la Scuola della Realtà Completa, il vero Libro delle Mutazioni è quello ottenuto raddoppiando i trigrammi di Fu Xi, mentre si accredita al raddoppio dei trigrammi di Wen Wang l’YiJing oracolare. Ora, nella realtà, i trigrammi di Fu Xi e di Wen Wang sono sempre gli stessi, cambia solo la loro posizione nello spazio-tempo. Questo distinguo dialettico serve semplicemente a spiegare le diverse chiavi di lettura del Libro delle Mutazioni: trattato generale sull’Energetica e sull’azione conforme, se si guarda ai trigrammi di Fu Xi; trattato sociale e morale (bontà e giustizia), se si guarda ai trigrammi di Wen Wang. Questo perché Fu Xi prende in considerazione l’Uomo, attenendosi ai dettami del Cielo, Wen Wang prende in considerazione l’Uomo, attenendosi ai dettami della Terra.
E’ facile comprendere, a questo punto, quanto sia logico pensare che Confucio, teso a dare al popolo un ordine sociale e un comportamentale corretto, leggesse l’YiJing pensando ai dettami della Terra, mentre i Maestri Taoisti, distaccati da mire sociali, leggessero l’YiJing attenendosi ai dettami del Cielo».
«At the beginning of protohistory, Fu Xi ruled the world. Raising his sight to the heavens, he stared at the images in the Sky;
after he lowered his sight, he meditated on what was happening on Earth through the behavior of birds and animals and their adjustment to the different places. Contemplating the Sky, he started directly from his own self; contemplating the Earth he started indirectly from things».
(Fu-Xi, legendary Ruler of the High Ancient Times, is considered as the inventor of numerology and trigrams, also called Signs. He is also considered as the first of the great organizer of the chinese territory, along with Shennong and Huang-Ti, those who succeded him).
This last extract from the Ta Qiuan seems fundamental to solve the debate: Fu Xi could understand the Laws of the Sky (the Virtues of the Shen Light Spirits) through trigrams, but only doubling his trigrams, he could put order in the realtionship between the Ten Thousand Beings.
This last step of Ta Qiuan seems to me to be illuminating in resolving the diatribe: Fu Xi was able to understand the laws of the Sky (The Virtues of the Luminous Shen Spirit) through the trigrams, but it is only doubling his trigrams that he could order the relationship beetwen the Ten-thousand Beings.
For the School of Complete Reality, the real Book of Changes is the one obtained by doubling trigrams of Fu Xi, while the Jijing oracle is accreditet to the doubling of Wen Wang.
Now, in reality, the trigrams of Fu Xi and Wen Wang are the same, only their position in space-time is changed.
This distinguished dialectic simply serves  to explain the different rules of reading the Book of Changes: generally dealing with energy and the conformest action (right action) if you're looking at trigrams of Fu Xi, dealing with social and moral, if you're looking at trigrams of Wen Wang. This is because Fu Xi takes into consideration Mankind, following the laws of the Sky, Wen Wang takes into consideration Mankind, following the laws of the Earth.
It easy to understand, at this point, how it is logical to think that Confucio, tried to give a social order and correct behaivour to the people, reading Yijing thinking of the laws of the Earth, while the taoist masters, detached from the social mire reading Yijing, following the laws of the Sky.
Continua 2

venerdì 14 agosto 2015

Dal libro "A Est di Anyang" - versione italiana


Premessa
Tanti anni fa, quando mi avvicinai ai concetti energetici cinesi, incontrai per prima cosa il micromassaggio (e perciò il Su Wen e il Nei Jing) e, subito dopo, per non dire immediatamente dopo, l’ YiJing.
La prefazione al primo Libro dei Mutamenti che ho letto spiegava che in esso erano contenute le leggi energetiche e la vera spiegazione dello Yin-Yang e dei Segni (Trigrammi).
Affamato di notizie come ero a quei tempi (dopo trent’anni non sono cambiato molto), lessi in pochi giorni tutto il libro: studiai gli esagrammi, meditai sulle Sentenze, compresi i processi di Mutamento,  Alterazione e di Trasformazione delle Immagini, ma non trovai nessun accenno specifico sui Segni e sullo Yin-Yang, fatta eccezione, riguardo a quest’ultimo, per i primi due esagrammi: Kien e Kun, il Creativo e il Ricettivo.
Comprai altre traduzioni del Libro dei Mutamenti, pensando che la prima fosse stata tradotta in modo incompleto, ma con lo stesso risultato.
Poi, un giorno, lessi una traduzione del Ta Qiuan e del Shiu Kua e cominciai veramente a comprendere il profondo significato dei Segni, dell’alternanza polare del Chiaro e dello Scuro, del Forte e del Tenero (Yin-Yang non venivano ancora usati in questi antichissimi testi) e, di conseguenza, ad acquistare una reale comprensione delle Immagini.
Credo che solo la conoscenza di questi due antichi testi mi abbia veramente fatto comprendere perché la conoscenza del Libro dei Mutamenti sia considerata, dalla Scuola della Realtà Completa (Realtà Totale), così importante per l’adepto che voglia conseguire la comprensione di Tutto-sotto-il-Cielo, che voglia raggiungere l’Illuminazione.
Purtroppo io non so leggere gli ideogrammi cinesi, perciò mi sono sempre dovuto affidare a testi tradotti in inglese, in francese e in italiano.
E qui è cominciato il mio calvario.
Per un principiante è fondamentale, quando si parla di materia trigrammatica, memorizzare i trigrammi secondo la loro collocazione spazio-temporale nel Cielo Anteriore, detto anche Ordinamento Premundano e secondo l’Ordinamento Postmundano, detto anche del Cielo Posteriore del Re Wen Wang.
Purtroppo, a questo punto, gli errori di copiatura nei libri sono innumerevoli e per il neofita ciò è causa di grossa confusione. Crede di aver capito e ad un certo punto si trova un trigramma posizionato in un certo punto spaziale o temporale che lo fa piombare nel caos più completo.
Come esempio per meglio comprendere, ho riportato qui sotto uno dei grafici numerologici cinesi che l’Autore del libro, sul quale è riportato il suddetto grafico, ha arricchito, inserendo i trigrammi Postmundani e i Cinque Elementi.
      
Il trigramma di nord-est (Terra 8) è invertito: in Terra 8 troviamo Monte-Difficoltà e non Tuono (purtroppo non è il sole errore in questo libro fondamentale per la comprensione dell’Energetica cinese…).
L’errore è dovuto al fatto che i cinesi collocano molto spesso i trigrammi non in modo lineare, ma in cerchio e questo può creare una certa confusione di lettura e di trascrizione perché i trigrammi (come gli esagrammi) si leggono dal basso verso l’alto. Ora, quando la collocazione è circolare, il basso è sempre il centro del cerchio
Per evitare questi errori di trascrizione (a volte, dopo un pò di ore che trascrivi trigrammi ti senti completamente ubriaco) e di interpretazione da parte del lettore, nel mio libro Energetica cinese ho mantenuto la posizione orizzontale dei trigrammi, anche quando sono proiettati sulla sfera o sul cerchio.
Lo stesso identico metro di trascrizione adotterò qui per la spiegazione dei vari passi del Ta Qiuan e del Shiu Kua.
La traduzione dei due antichi libri che troverete esposta più avanti non è completa e non è nemmeno suddivisa nei due testi di appartenenza. Inoltre, ho volutamente alterato anche l’ordine antico.

mercoledì 12 agosto 2015

Dal Libro di Pino Ferroni "A Est di Anyang" - Traduzione di Rita Caprioglio

Preface
Many years ago, when I was exposed to the concepts of chinees energetics, I was first introduced to micromassage (and specificly “Suwen and “Neijing”) and immediately after, YiJing.
The preface of the first “Book of Changes” that I read, explain the contents of the laws of energetics and the  true explanation of yin/yang and of the Trigrams.
Thirsty for knowledge at that time (after 30 years I haven't changed), I read the entire book in a few days, I studied the Hexagrams, I meditated on “Dictums”, including Change procedures, “Alteration” and “Images Transformation”, but I found no specific mention of Trigrams and yin/yang with the exception, riguarding the last, for the first two hexagrams: Khienn and Kun, the Creative and the Receptive.
So I bought other translations of the “Book of Changes”, thinking the first translation was perhaps incomplete, but I found the same results.
Then, one day, I read a translation of “Ta Qiuan” and “Shiu Kua” and started to truly understand the profound significance of trigrams, the alternating poles of Light and Dark, Strong and Weak (yin/yang was not used as term in these ancient texts) and, conseguentely, I acquired a true understanding of “Images” (Immagini).
I believe that only after the knowledge of this two ancient texts, I was able to truly understand why the knowledge of Book of Changes was considered, by the School of Complete Reality, so important for the student that want  to understand “Everything- under -the- Sky”, one desires to reach Illumination.
I was not able to read the chinese ideograms, so I had to always trust in translated texts in english, french and italian and there began my difficultes.
For the beginners is fondamental, when he is speaking of the subject (material) trigrammatic, to memorize the trigrams according to their spatial and temporal location in the Previous Sky, also called Ordination Premundano or according to the Subsequent Sky, also called Wen Wang's Sky.
So, at this point, errors in coping book are innumerable and this, for the beginners, creates great confusion.
He thought to have understood but, at a certain point, he discovered a trigram positioned in a spatial and temporal point that created complete chaos. 
One time, for various errors in the transposition of trigrams in one book, I returned to study for six mounth all of Chinese Energetics, before understanding that the text that confused me contained a series of errors.
For example, to understand better, I have included here one of the chinese numerological graphics which the Author of the book, has included the following graphic, he has expanded inserting the Subsequent Sky's hexagrams and the Five Elements.
Considering that, when the trigrams are positioned in a circle, you read them from the inside of the diagram to outside; the northeast trigram (Earth number eight) is inverted: in Earth 8 you found Mountain- Difficulty and not Thunder, which is found correctly in Wood number three.
  
Lo Shu
As I prevously said, the error came about because the chines often put the trigrams not in a linear made, but put them in a circular form, creating confusion in reading and trascribing because the trigrams (like the hexagrams) one reads them from the bottom to the top.
Now, when the arrangement is circular, the low is always the centre of the circle.
To avoid these kinds of trascribing errors and reading interpretation, in my book “Energetica cinese”, I mantained the orizzontal position of the trigrams, also when placed on the sphere or  on a circle.
The same identical method of transcription I was adapted here for the explanation of the varies phases of Ta Qiuan and Shiu Kua.
The translation of the two ancient texts that was used after, were not complete nor subdived in two texts.
Over and above this, I had to change the ancient order to make it flow better.
Continua 1

domenica 9 agosto 2015

Maternità ieri, oggi e domani di Mariagrazia Stringhini Ciboldi


C'è stato un tempo (millenni orsono) in cui l'essere umano non ancora consapevole dei tanti fenomeni e processi naturali, credeva che la maternità fosse il risultato di un evento 'magico' che sanciva il legame tra la vita tangibile, visibile e impermanente, fatta di materia e di corpo con una propria forma (che soggiace allo scorrere del tempo e delle stagioni, e per questo chiamata, in epoche successive nelle culture più occidentali, 'vita terrena'), e l'imperituro trascendente della non-forma, del non-essere, del non-manifesto, del mistero (Hsuan) definito successivamente in occidente 'vita ultra-terrena', celeste, divina, eterna, che è parte integrante più sottile e impalpabile della vita reale quotidiana. Dal silenzio nasce il suono; dalla stasi, dal non-movimento nasce il movimento: yin-yang è la costante alternanza e dualità del movimento della Vita.
Con l'evolversi della consapevolezza, che ha portato all'utilizzo del fuoco, (da ritrovamenti archeologici in Kenya e in Cina, i più antichi focolari risalirebbero a oltre un milione di anni fa), con l'evolversi della manualità e della capacità di associare, della comunicazione e del linguaggio, durante centinaia di millenni, l'essere umano ha sviluppato cultura intesa come insieme di conoscenze di gruppo acquisite e trasmissibili, modificando nel tempo la percezione e la fruizione della realtà, e arricchendo di significati simbolici gli accadimenti della vita.
Così, la maternità per lungo tempo è stata associata alla fertilità e all'acqua: all'acqua del grembo materno fecondo che contiene, nutre e protegge il bambino mentre 'prende forma' (nella notte dei tempi l'essere umano non era ancora consapevole di come e quando avvenisse il concepimento né della durata della gestazione); e all'acqua della Terra che, con le sue sorgenti e piogge, i suoi torrenti, fiumi, laghi, mari, paludi, nevai e ghiacciai ha da sempre guidato, nutrito (rendendo fertile e rigogliosa la terra) e protetto uomini, donne e bambini nei loro percorsi di vita nomade lungo il cammino reale-pratico e simbolico della conoscenza della Natura in cui si muovevano e di cui ne facevano parte, sviluppando ulteriormente l'atteggiamento e il pensiero magico (non avendo ancora la conoscenza e la comprensione delle motivazioni reali delle tante manifestazioni della natura) di fronte agli eccessi (es. inondazioni o siccità) e alle calamità naturali che causavano distruzione, morte, malattia e paura. Così, anche fertilità, acqua e maternità dovevano essere 'magicamente propiziate' con rituali: nasceva il culto della Dea Madre, attorno al quale si configurò l'organizzazione sociale. 
E per lunghissimo tempo (decine, forse qualche centinaio di millenni) l'essere umano ha avuto un organizzazione sociale prevalentemente matriarcale, sancita anche dalle necessità imposte dal nomadismo: gli spostamenti e le occupazioni quotidiane, tranne la caccia, dovevano seguire i ritmi naturali delle gravidanze, dei parti e dello sviluppo graduale dei bambini (le loro migrazioni avvenivano alla 'velocità' di 1 chilometro all'anno nell'entroterra, un po' più veloci lungo le coste); ma poco sappiamo oggi di come si è evoluta la loro cultura poiché tutta la loro esperienza e conoscenza veniva tramandata con l'esempio della pratica e oralmente, quando si sviluppò il linguaggio: la loro mente non aveva ancora ideato i simboli scritti.
Ma circa 10˙000/11˙000 anni fa c'è stato un cambiamento epocale nella consapevolezza e nella struttura sociale dell'essere umano sino ad allora nomade, cacciatore e raccoglitore dei prodotti della terra: inizia l'agricoltura e il primo effetto fu il passaggio dal nomadismo alla stanzialità, che prevedeva l'insediamento permanente in una casa per il gruppo familiare e in un villaggio per la comunità: l'essere umano ora vivrà non più di ciò che la terra dà spontaneamente, ma di ciò che lui stesso coltiva e alleva. La donna governerà all'interno della casa e provvederà al focolare, e l'uomo assumerà sempre più importanza nell'organizzazione sociale, che diventerà patriarcale, e nel difendere la casa, il villaggio, il raccolto. 
(continua)

sabato 8 agosto 2015

Dalla conferenza “Vivere serenamente oggi secondo il Dao (Tao)” di Pino Ferroni


Quando per la prima volta (cinquant’anni fa) ho sentito parlare del Dao, i concetti che esso sottendeva sono stati per me come una luce che improvvisamente si è accesa a rischiarare la notte della mia mente.
Oggi la parola Dao è iper-usata anche in contesti che nulla hanno a che fare con l’insegnamento dei grandi Maestri del passato che ne hanno fatto uno stile di vita sano e armonioso.
E’ di questo Dao classico e di alcuni dei suoi canoni che sono qui a parlarvi oggi: non attaccamento, calma, perseveranza.
La motivazione che mi ha mosso da quarant’anni a questa parte e che mi muove tutt’oggi è di aiutare tutte quelle persone che soffrono di frustrazione, ansia, panico, etc… a superare il disagio esistenziale moderno. Questo anche in senso egoistico perché ogni nostra azione mette in moto un processo che influenza l’ambiente circostante creando una costante alternanza di opposti, in noi e fuori da noi che ci danneggia (inquinamento psicologico). Infatti, la realtà è in continuo mutamento ed in continuo divenire, anche se noi non lo percepiamo. Tutto ci sembra sostanzialmente non modificabile: rapporti, situazioni, salute, oggetti, lavoro, condizioni generali esterne. Invece tutto può mutare se agiamo sulle situazioni che ci imprigionano. Perciò uno dei motivi primari del nostro odierno disagio esistenziale, della nostra paura e della nostra insicurezza è l’assenza in noi di una visione completa della Realtà tutta, che comprenda spazio, tempo, inizio e fine di ogni cosa.
La fisica quantica, per voce di Kurt Lewin, psicologo della Gestalt, ha definito il concetto di “Campo”: uno spazio denso di correlazioni, in costante movimento e con un andamento progressivo, in continuo divenire e che è continuamente influenzato dalle persone che in esso interagiscono e dall’ambiente nel quale esse sono inserite. Quindi noi siamo soltanto un frammento del “Campo”, che si evidenzia in un dato momento.
Gli insegnamenti del Dao indirizzano ogni essere umano verso la realizzazione personale, la sensibilità e la ricchezza spirituale, basi che permetteranno in seguito di raggiungere il più alto risultato: il conseguimento della piena felicità, obiettivo primario del daoismo per la nostra autentica realizzazione.
La filosofia daoista, infatti, aveva già compreso, tremila anni fa, tutto questo, proponendo un modello di vita inserito nella natura e nell’ambiente in cui viviamo che permetta di superare la sensazione di solitudine e di non-appartenenza che sono la principale causa dell’ansia cronica.
Però, affinché questo avvenga, l’uomo deve ridiventare parte integrante e fondamentale dell’ambiente che vive e abita, con la consapevolezza di essere soggetto alle sue leggi climatiche, ambientali, alimentari, etc… e di essere, grazie all’intelligenza, demandato a preservarne e conservarne gli equilibri.
E’ per questo motivo che il pensiero daoista è eternamente valido e si può considerare una vera e propria ecologia del corpo e della mente.

Trascrizione a cura di Rita Caprioglio


mercoledì 5 agosto 2015

La storia di Rosa di Rita Caprioglio


Rosa è nata un mese fa o poco più e il nome che le è stato messo, solamente qualche giorno fa, lo si deve al fatto che la sua pelle è decisamente di un bel colore rosa.
E’ stata raccolta innanzitutto dalle braccia di chi per primo ha visto in lei delle potenzialità “diverse” e non si è limitato a guardarla, come diceva la mia maestra elementare, con gli occhi “foderati di pelle di salame”. 
In seguito tutto il comitato di “accoglienza” della  variegata comunità ha fatto la sua parte, in particolare il gatto Trombino l’ha subito trovata deliziosa.
Accanto a tutte le brutte e vergognose storie di abbandono, incuria, maltrattamenti e qui mi fermo, eccone una che può risvegliare il nostro “cuore bambino” perché, come Antoine de Saint- Exupéry fa dire alla volpe nel racconto “Il Piccolo Principe”: «Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi».
Rosa è una maialina  che “per caso” ha incontrato l’uomo della provvidenza. Ma, come dice la saggia tartaruga Oogway a maestro Sifu nel film Kung Fu Pand: «Il caso non esiste, devi solo credere».
E mi piace pensare che Rosa abbia creduto di potercela fare, di poter scegliere, di cambiare il suo Destino.
E anche noi dovremmo ricordarci che il punto di partenza è quello di credere, credere in noi stessi, credere di poter cambiare, di non essere veramente costretti ad omologarci, a lamentarci, a lasciarci vivere da spettatori.
Certe volte, occorre solamente cambiare la cassetta degli attrezzi che adoperiamo ogni giorno per costruire il nostro presente e forse neanche tutta, solamente qualche pezzo.
Potremmo fare spazio alla forza nostra forza d’animo, iniziando per esempio a togliere dalla cassetta la lamentela, che oltretutto la rende molto pesante perché il lamento spegne la luce, non ci fa vedere la meraviglia della grandezza delle “piccole” cose che ogni giorno realizziamo.

giovedì 23 luglio 2015

Festival dell’Essere 2015

“Essere” è un verbo comune e semplice e tutti pensano di sapere come si coniuga. In realtà è anche un verbo irregolare e presenta stranezze grammaticali che devono essere conosciute, se non si vuole usarlo malamente.
“Essere”, dunque e non solo “esistere” o “persistere”. Essere uomini e donne vere, vitali, capaci di godere dei doni della vita e di trasmetterli agli altri.
Torna anche quest’anno nel mese di ottobre, dal 9 al 18, il  nostro “Festival dell’Essere”, evento offerto gratuitamente a tutti dall’Associazione Ego Center e dalla Scuola Professionale in Naturopatia Umanistica® & Shen Training® Kairos s.r.l., di Parma e patrocinato dal Comune di Parma.
Esso ha lo scopo di mostrare tanti aspetti della vita, di trasmettere la passione per la natura e per le opere dell’uomo, di presentare persone che “sono” pienamente e possono mostrare come “essere”.
Il Festival dell’Essere tratterà, fra l’altro, di Filosofia della Medicina Tradizionale Cinese, di antichi saperi e mestieri, di psicologia, di creatività, di medicina integrata, di spiritualità, ecc.
Esso culminerà nella presentazione della Scuola di Crescita Personale e Professionale Kairos s.r.l. e del suo fiore all’occhiello, l’esclusivo “Tocco Shen”, strumento di profonda comprensione di se stessi e di comunicazione con l’altro per “essere” nel modo migliore.
L’evento, patrocinato dal Comune di Parma e IREN S.p.A., è assolutamente gratuito anche grazia alla sponsorizzazione dello stesso da parte di: 
Le Aziende:
Agricola Cerasaro di Torricella di Sissa
Concessionaria Hyundai Gennari s.r.l.
Iren SpA
Salumificio S.Paolo di Traversetolo

I Docenti della Scuola di Naturopatia Umanistica® 
& Shen Training® Kairos di Parma:
Barbieri Enzo 
Caprioglio Rita 
Dimarte Daniele 
Ferroni Pino 
Montani Catia 
Paganin Franco 
Stringhini Ciboldi Mariagrazia 
Valesi Massimo 
Vetri Patrizia 

Gli Operatori in Discipline Bionaturali dell’Associazione Ego Center di Parma
Il programma completo si può vedere e scaricare su: www.egocenter.it - facebook.com/festivaldellessere 2015.
Per ulteriori informazioni: segreteria@egocenter.it