mercoledì 5 aprile 2017

Bioenergetic-shen Treatment® (idea, realizzazione, sviluppi, finalità)

L’Idea iniziale: una digitopressione terapeutica basata sui punti di agopuntura, secondo l’insegnamento del dott. Cherney.
Primo ampliamento: in aggiunta alla digitopressione, inserisco manipolazioni di prima serie per aumentare il benessere psicofisico oltre a quello terapeutico di equilibratura organica.
Prima consapevolezza: visto l’ottima risposta di ritorno sul benessere psico-fisico di questa tecnica, comprendo la necessità di sistematizzare una sequenza di 1° Serie che la definisca in modo specifico.
Secondo ampliamento: inserisco qualche manovra Dicke al solo scopo di aumentare il benessere psicofisico.
Seconda consapevolezza: scoperta l’enorme potenza terapeutico-esistenziale della tecnica Dicke, decido di sistematizzare anche questa in una sequenza fissa di 2° Serie.
Dopo tre anni di sperimentazione in studio a Parma delle due sequenze su circa 80-90 persone, aumentando la conoscenza della tecnica bioenergetica, nasce in me la consapevolezza di dovere approfondire personalmente gli studi dell’energetica cinese e del Dao.
Riesco ad acquistare 14 manoscritti di Claude Larre, allora Direttore dell’Istituto Ricci di Parigi. Claude Larre mi apre un mondo nuovo ed infinito di visioni e di possibilità applicative. Comincio ad approfondire gli studi di Claude Larre e di Elisabeth Rochat de la Vallée, che mi fanno comprendere che la risposta di ciò che sto cercando senza sapere ancora di cercarlo sta nell’approfondimento non solo del Dao ma soprattutto nei testi della Scuola della Realtà Completa.
E’ da questi testi che capisco ciò che sto cercando 
Terza consapevolezza: un vero trattamento terapeutico-esistenziale deve prima di tutto cercare di colmare la ferita narcisistica più o meno grave che ognuno di noi ha. Ferita che non deriva solo, per noi cattolici, dall’educazione dei nostri genitori, ma anche dal millenario inserimento nel nostro DNA del concetto della cacciata dal Paradiso Terrestre. Quest’ultima illuminazione mi fa comprendere come mai siamo così vulnerabili alla ferita d’amore, al rifiuto e alla disconferma.
Terzo ampliamento: l’ulteriore possibilità è l’applicazione dello Shen nelle manipolazioni bioenergetiche. Se la 1° Serie rimane costante, la 2° Serie viene ampliata con movimenti tratti dal mondo orientale (beccata del fagiano, beccata del cormorano, alternato, pizzicato, mobilizzazioni, prese, ecc.) progressivamente resi più leggeri per aumentare l’effetto energetico-sensoriale del trattamento.
1996: la nuova realtà: il Bioenergetic-shen Treatment® non può più a questo punto essere considerato una tecnica, ma diventa a tutti gli effetti un Metodo di benessere psico-fisico, certificato nel 2015 come Metodo di Terapia Continuativa anche dall’Ufficio Certificazione dei Massaggi Terapeutici & di Bodywork degli Stati Uniti d’America.
Perciò è dal 1996 che il Bioenergetic-shen Treatment® diventa un dialogo tonico da cuore a cuore tra Operatore e persona in percorso, anche inserendo gli insegnamenti dell’Esalen Institute californianao.
Questa coltivazione dello Shen, sia del Piccolo che del Grande Shen, il wu-wei e il distacco daoista, ha progressivamente cambiato il nostro modo di vivere di Operatori, me compreso, arrivando, progressivamente ad un ulteriore miglioramento della comunicazione.
Infatti, anche se nel lontano 1975, quando ho iniziato a sperimentare ciò che avevo imparato, non ero consapevole dell’attuale potenziale e potenza del Bioenergetic-shen Treatment®, dal 2000 in poi ho iniziato a sperimentare due nuove serie, la 4° Serie e la 5° Serie (detta anche pre-Tai, cioè prima dell’assoluto) che oggi stanno vedendo la loro vera realizzazione.
La realtà odierna: dall’ottobre 2016, nei gruppi di Master Europeo e, seppur in modo minore, nei gruppi di Perfezionamento si sta avverando il mio sogno, cioè la sperimentazione a livelli elevati della 4° Serie (per la 5° Serie spero in Maestro).
Il Bioenergetic-shen Treatment®
sta passando da un dialogo cuore a cuore
ad un dialogo vero anima ad anima 
Da oggi, anche nelle Scolastiche di 1° - 2°- 3° - 4° anno, cominceremo l’introduzione di questo nuovo modo di dialogare perché oggi so con certezza che questa è la finalità del Bioenergetic-shen Treatment® ed è questo che noi Operatori cercheremo di passare, attraverso voi studenti, come messaggio di speranza per questa nostra epoca oscura.
Per un mondo a cui le future generazioni vorranno appartenere

Scritto in Brescello (RE) il 17 marzo 2017, giorno di S. Patrizio, patrono d’Irlanda (anche se non c’entra proprio nulla con quanto scritto sopra).

mercoledì 1 marzo 2017

Mistero femmina

Per vivere una vita secondo i nostri desideri occorre essere felici; per essere felici occorre sapere due cose: cosa vogliamo e come funzioniamo. Se non sappiamo cosa vogliamo rimaniamo impantanati nei luoghi comuni; se non sappiamo come funzioniamo, quali sono le forze che fisicamente ci governano, non realizziamo quello che abbiamo imparato a volere.
In questa nostra dimensione temporale, ogni movimento è realizzato grazie a due forze, di cui quella maschile e quella femminile sono un esempio archetipico. Nella nostra cultura Maschile e Femminile sono percepiti divisi, appartati, non interagenti, l’uno rappresentante una cosa e l’altro un’altra. Non sono percepiti come attività, bensì come stato.
Ri-tornare significa ritornare a sentire dentro di sé le due forze come una sola che si esprime ora con l’aspetto maschile ora con quello femminile; non si tratta di due forze reali, bensì di due aspetti dell’uno che “appaiono” come tali quando l’uno assume, per l’esigenza del momento, un aspetto oppure l’altro.
La sessualità in Oriente è un tema tranquillamente trattato da tutte le grandi correnti filosofiche, senza pregiudizio, ma, secondo la tradizione taoista, esiste un conflitto tra i due sessi: il conflitto si manifesta nel rapporto esclusivamente materiale, non illuminato dalla luce dell’amore. Il taoismo infatti venera la donna poiché la considera per natura più simile alle forze della natura di quanto lo sia l'uomo, dal momento che dal suo grembo nasce e si sviluppa la vita.
Tra i diversi consigli sul modo di compiere l'atto sessuale, i taoisti raccomandavano alla coppia di prepararsi spiritualmente prima di esso, per raggiungere uno stato di quiete spirituale e per armonizzare i reciproci desideri.
Ma lo scopo delle pratiche raccomandate da alcuni testi non è solo quello di mantenere inalterata la forza dell'uomo e della donna, ma quello di sottrarsi yin o yang a vicenda per rafforzare la propria essenza vitale. Infatti uno di questi testi, tra i pochi giunti fino a noi, le "Formule Segrete della Stanza di Giada", cioè del talamo, raccomanda all'uomo di impadronirsi dell'energia vitale della donna.
Dall’atto d’amore si era passati al vampirismo energetico sessuale!
In Occidente i primi studiosi della fisiologia della risposta sessuale furono Alfred Charles Kinsey (1930-1940) e la coppia Williams H. Masters (ginecologo) e Virginia E. Johnson (psicoterapeuta) che nel 1966 pubblicarono il famoso libro che suscitò scalpore e commenti in tutto il mondo: “L’atto sessuale nell’uomo e nella donna”.
Mentre Alfred Charles Kinsey  (1930-40), nei suoi famosi Rapporti statistici sulla sessualità umana (Comportamento sessuale dell'uomo e della donna), si era basato esclusivamente su interviste che potevano essere anche involontariamente erronee, Masters ha cercato di raccogliere fatti obiettivi perché ogni atto sessuale preso in esame da lui e dalla Johnson veniva registrato con apparecchi di misura delle reazioni fisiologiche o documentato con riprese fotografiche o cinematografiche.
Una delle conclusioni più interessanti di queste ricerche è che la sessualità femminile non è gerarchicamente inferiore a quella maschile: ha estrinsecazioni diverse; ma ciò non significa che diverse siano le esigenze sessuali della donna media rispetto a quelle dell'uomo. Se Kinsey aveva turbato i suoi lettori raccontando che anche le donne si masturbavano, Masters e Johnson stupirono i loro, spiegando che il livello massimo di eccitazione sessuale femminile lo si raggiunge durante la masturbazione e non durante il coito, dal momento che l'organo principale del piacere nella donna è il clitoride e non la vagina (anche se la vagina è un organo sensibile che risponde alla stimolazione sessuale e che, insieme al clitoride, consente la risposta sessuale femminile).
Con gli studi della psicoterapeuta Helen Singer Kaplan (1979), si sviluppa una nuova e alternativa visione del ciclo di risposta sessuale, in quanto essa inserisce un altro aspetto sino ad allora ignorato, cioè quella del desiderio, caratterizzata dalla presenza di fantasie sessuali e dal desiderio di intraprendere attività sessuali.

Un ulteriore contributo a delineare modelli interpretativi della funzione sessuale è il modello "cibernetico" della Baldaro Verde (1986) che introduce una successiva fase, quella del piacere sessuale post-orgasmico, che diventa presupposto importante per l'instaurarsi di un successivo desiderio sessuale.