mercoledì 4 ottobre 2017

Svuotare il cuore di Eleonora Luzi

In questi anni, lo studio e il percorso in Bioenergetic-shen che sto facendo mi stanno portando a un nuovo modo di vivere, dove le cose accadono spontaneamente, sento sempre più spesso quella sensazione in cui tutto succede con naturalezza e semplicità, in cui gli avvenimenti sono sincronici e armoniosamente collegati tra loro.
È come se una sottile "Forza" o energia intelligente fosse presente in tutto l'universo e ora mi trovassi in modo consapevole all'interno di essa. 
Prima del percorso, era come se il fluire degli avvenimenti fosse continuamente interrotto dalle mie barriere, da ostacoli, oppure possiamo chiamarli desideri, passioni, accecamenti, attaccamenti. Queste energie che producevo riempivano il mio cuore e lo isolavano dal resto. 
La "Forza" che pervade ogni cosa provava a entrare nel mio cuore, ma era troppo pieno per entrare. Il cuore ergeva muri e la Forza cercava di buttarmeli giù per continuare a fluire. 
Il percorso mi ha aiutata a essere più consapevole, quindi ad accettare, ad accogliere anche quel fluire che non sempre rispecchiava ciò che volevo, mi ha aiutata a capire che per modificare qualcosa prima bisogna accoglierla e per fare ciò bisogna svuotarsi, creare spazio, eliminare il giudizio, togliere le pretese, ascoltare in modo reale, non trattenere per continuare ad essere liberi.


È una condizione di equilibrio, in cui non si è mai arrivati, ma sempre alla ricerca, non si è mai perfettamente vuoti e non è detto che una volta raggiunto l'equilibrio possa durare nel tempo, sta a noi allenarci per permettere alla Forza di fluire.
In sintesi Svuotare il Cuore per me è: accogliersi, abbracciarsi, partire da dove si è, cercarsi in se stessi. Non vuol dire essere capaci di cose magiche o impossibili, ma vivere semplicemente, senza aggrapparsi a stati d'animo, cose, persone, senza essere schiavi dei propri sogni, rimanere vuoti da giudizi, vuoti da credi eppure fedeli a se stessi. 
Sempre più spesso mi sento cullata da questa energia e vivo in accordo a essa, a volte, però succede che il cuore si riempia e i muri facciano presto a crescere, ma lei trova sempre il modo di sfondare gli argini
Basta solo guardare da una prospettiva diversa per accorgersi che in ogni scontro esiste un incontro con quell'energia, ed essa è lì per darci una possibilità, sta a noi saperla Accogliere.


                                                                                                Eleonora

mercoledì 27 settembre 2017

Lo Shen in relazione ai Cinque Organi - Una lezione di Rita Caprioglio

Lo Shen, pur essendo Uno, si esprime nei Cinque Organi.
A custodire lo Shen è il Cuore, Imperatore ed emblema dell’Uno originale che riunisce in armonia il corpo intero, ma tale unità si articola attraverso la specificità di ciascuno dei Cinque Organi: il Cuore tesaurizza gli Spiriti Shen, il polmone conserva i Po, il fegato gli Hun, la milza il proposito Yi, il rene il volere Zhi.
Ogni istanza rappresenta, ed è correlata, a un organo, a una specifica qualità di energia e movimento, a una sfumatura dell’essere che è al tempo stesso pensiero, azione ed emozione. In tal senso lo Shen è uno, ma condensa in sé le altre istanze correlate ai Cinque Organi e le governa come un unicum, similmente all’esercito imperiale che era uno. ma composto da guerrieri provenienti da diverse regioni o Stati dell’antica Cina, retti ciascuno dal proprio governatore, duca o re. Con l’imporsi della teoria dei Cinque Elementi, lo sguardo venne spostato sui singoli organi, potenze vitali che si esprimono però in funzione del Cuore, dunque di un volere unico. Ogni organo ha il suo proprio volere, la sua natura, la sua tendenza e interagisce con le cose della vita presentando poi al Cuore la propria elaborazione, frutto delle proprie caratteristiche e dell’attività funzionale che lo contraddistingue. Il Cuore alla fine tutto riceve e valuta: ciò che accoglie troverà dimora in esso, costituirà il suo Shen e imprimerà una direzione alla vita intera.
- All’interno dei Cinque Elementi, alla Milza si associano Yi e Si, il proposito e il pensiero che da esso scaturisce. La Milza produce un vapore che, estratto dai cibi, sale a nutrire il Cuore dove viene trasformato in sangue. E’ attraverso il sangue che la Milza presenta al Cuore tutto ciò che ha estratto dalla memoria, dai ricordi, dalla sua cosciente elaborazione dei pensieri. E’ possibile dire che Yi è lo Shen della milza.
- Al Rene è affidato lo Zhi, determinazione e persistenza dell’intenzione che ben si adatta alle sue qualità di solidità e tesaurizzazione. La prima determinazione di ogni vita è il voler vivere, attributo dello Zhi che si associa spontaneamente al Rene, organo in cui è preservato il Jing, da cui prendono forma ogni cosa e ogni energia, potenzialità di cambiamento e trasformazione, proprietà che ancora una volta lo accomunano al volere. Per tali motivi, Zhi è lo Shen del Rene.
- Il Fegato è correlato agli Hun, la cui naturale e intensa caratteristica diffusiva ben si associa alla funzione di quest’organo che ama la dispersione. La tendenza dello Hun ad elevarsi trova corrispondenza nel decorso del meridiano di Fegato, che dal basso va verso l’alto sino a raggiungere VG 20, Bai Hui, il punto più elevato del corpo dove convoglia lo Yang dell’organismo. Il Fegato è un organo legato al Qi e allo Yang e per mantenere il suo equilibrio funzionale ha bisogno di essere riempito da una grande quantità di sangue: di questo si giovano gli Hun che, immateriali e dotati di una spinta diffusiva che potrebbe portarli lontani dal corpo, trovano alloggiamento proprio nel sangue di fegato che dona loro radicamento e stabilità. L’identità tra Hun e Fegato sarà tale da attribuire all’organo le capacità proprie degli Hun come immaginazione, fantasia, intuizione, ecc. Gli Hun rappresentano dunque lo Shen del Fegato.
- Il Polmone, legato funzionalmente ai liquidi e alla discesa, è associato ai Po, spiriti che con l’organo condividono relazioni e tendenze. Il Polmone è un organo vuoto, capace per questo di ricevere aria e Qi: tale condizione serve ai Po che, legati alla materia, si giovano del rapporto con il Qi per contrastare la loro tendenza ad infossarsi. Al Polmone saranno attribuite le funzioni proprie dei Po, tra cui il mantenimento della vita istintiva che avviene attraverso la respirazione e la circolazione (il Polmone aiuta il Cuore nel far circolare il sangue). Per questo i Po sono lo Shen del Polmone.
- Al Cuore viene correlato lo Shen in sé. Insieme, Cuore e Shen governano il corpo e ne indirizzano il Qi, convogliano cioè energia e risorse dell’organismo al servizio del volere del Cuore, qualunque esso sia. L’uomo è formato dall’incontro delle energie di Cielo e Terra: dall’uno riceve gli Spiriti Shen, dall’altra le essenze Jing. E’ la luce degli spiriti, Shenming, che consentirà all’uomo l’elaborazione di un’intelligenza e uno sviluppo spirituale altrimenti non possibili ad altre creature che possiedono un diverso Jingshen. Se l’uomo saprà seguire questa luce interiore potrà compiere il proprio naturale destino, Ming, divenire egli stesso uno Spirito.
E’ su tali elementi che poggia la teoria taoista dell’immortalità, che verrà coincidendo sempre più con questa identificazione dell’uomo con il suo essere spirito. Il cammino dell’uomo consiste dunque nell’abbandonare passioni e desideri, nel non nutrire il proprio egoismo che a poco a poco si sgretolerà e svanirà per lasciare posto, in questo cammino di identificazione con il principio stesso della vita, a una progressiva purificazione sino ad ottenere un corpo di luce.
Pertanto, secondo i taoisti, occorre semplicemente fare il vuoto, “non fare”, “wu-wei”, per aprire dentro di sé uno spazio dove tali Spiriti possano lavorare ed esistere pienamente, in modo da dirigere ordinatamente i flussi di Qi e sangue nel corpo, così come dirigono la natura.

L’immortalità dello spirito diventa così al tempo stesso benessere e longevità del corpo, poiché durante la vita fisica dell’uomo corpo e spirito prosperano e convivono. Per i taoisti era però necessario procedere liberandosi da passioni e desideri, poiché lo Shen della persona è sostanzialmente definito da ciò che è presente nel suo Cuore e dunque anche da ciò che responsabilmente vi si pone all'interno. Shen è dunque in definitiva ciò che abita il Cuore dell’uomo, che è al tempo stesso la luce interiore proveniente dagli Spiriti del Cielo, ma anche ciò che l’uomo sceglie di porre nel suo Cuore durante la vita. Ognuno può assecondare gli Spiriti Originali del Cielo o contrastarli, ma questo avrà inevitabilmente conseguenze sulla sua salute e sul suo destino.