mercoledì 15 giugno 2016

Lezione di TAO del 28.02.2011 – Post di Monia Nizzoli

Dai miei appunti ho ricavato questa lezione di Tao:
Dal Ling Shu:“Il cuore si applica, ecco il proposito, il proposito diventa permanente, ecco il volere".
Lasciata la dimensione di Shen come la intendiamo nel Bioenergetic-shen Treatment e la guardiamo verso di noi come la coltivazione per la nostra crescita, lo Shen ci dà l'intelligenza, l'intuizione, la serenità, il carattere, la luce negli occhi, la gratitudine alla vita, una vita colorata. Nei libri occidentali si trova che bisogna coltivare gli Shen... ma gli Shen non ci appartengono, appartengono al Cielo Anteriore. Elisabeth Rochat De la Vallée usa il termine inabitare, nel senso che vanno e vengono, non appartengono alla persona, non possono essere ingabbiati in uno schema.
Nella follia non tornano, nella rabbia girano alla larga, nella pretesa si agitano.
Quando il cuore segue ciò che va fatto qualunque cosa sia, nasce lo Yi, il Proposito, allora c'è gratitudine alla vita. Quando va fatto, va fatto e c'è il piacere di farlo, anche se può essere anche doloroso. Quando questo si radica (il Proposito), il volere è l'azione che lo applica, che lo esterna e in questo caso non si sperpera la Yuan Qi, perché non applicare il volere in modo aggressivo o con cocciutaggine. Ciò che va fatto, va fatto. Piacere o dispiacere appartengono alla mente e anche se ciò che va fatto è doloroso, c'è calma. L’azione in questa dimensione, lascia lo spazio per vedere come questa azione si propaga, dove porta e cosa genera.
Gli Shen inabitano ma si possono far affluire mantenendo il Proposito che anima il Volere... allora lo Shen entra non solo nel Palazzo della Mente ma ha anche Casa nel Cuore.
Il pensiero diventa anima, lo sguardo parola, la parola vibrazione.
I mistici dicono: annulla la mente, annulla l’ego. Invece la mente creativa e meditativa è luce della consapevolezza, la mente meditativa è percepire cosa ti circonda e sentirti inserito, non c’è più solitudine e non c’è più appartenenza perché ti appartieni. Percepisci e percepisciti e non c’è niente da percepire, ovunque sono c’è casa e tutto ciò che ci accade da fuori, siamo allo stesso tempo effetto e causa.


Commento:
Tornando a casa dopo questa lezione di Tao (di vita) hanno iniziato a scendermi quelle lacrime che sgorgano quando provo quella sensazione in cui sento come se il corpo perdesse i suoi confini perché è come se mi uscisse dal petto qualcosa, come se mi stessi espandendo e il corpo non riuscisse a contenere questa espansione... poiché ciò che provo è così bello da commuovermi; le chiamo lacrime di bellezza.
Quando poi ho cercato di capire cosa mi si era mosso, ho pensato ad una cosa che di per sé è un po’ buffa ma la dico così come mi è venuta: ho pensato che Pino è come se avesse inventato una nuova unità di misura, quella con cui misurare la vita... una unità di misura che dà la possibilità di darle proprio il suo valore che è sempre al di là di quello che si è in grado di cogliere e che cresce man mano che cresciamo noi... Entrare in questa dimensione ogni volta mi arricchisce, mi riempie, mi rigenera, mi dà fiducia, mi dà voglia di vivere la vita, mi fa scendere le lacrime e mi fa provare una immensa gratitudine.
Pino: te e il tuo Shen…!!!
Infinitamente grazie.

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